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Michele Santoro, in una foto presa a prestito da Scolastic.it

Michele Santoro, in una foto presa a prestito da Scolastic.it

E se a fregare Silvio Berlusconi fosse la sua ossessione di andare in prima serata? Un po’ come, nella canzone “Il bandito e il campione” di Francesco De Gregori, Sante Pollastri si faceva fregare dalla sua “grande passione” di aspettare l’arrivo dell’amico ciclista. Sta di fatto che stasera il temerario politico del centro-destra, ancora in campo e pulsante di energie alla veneranda età di 76 anni, ha deciso di partecipare a “Servizio pubblico”, il programma di Michele Santoro dove ospite fisso è Marco Travaglio, il vicedirettore del Fatto Quotidiano che quando c’è stato da attaccare Berlusconi non ha mai fatto troppi complimenti. Se poi si considera che lo stesso Santoro non ha mai risparmiato all’imprenditore e politico feroci critiche, si capisce come per il Cavaliere non si preannunci certo una serata facile. Voleranno gli stracci? La palla di cristallo non ce l’ho, ma su alcune cose mi sento di mettere la mano sul fuoco. La prima è che non credo che Berlusconi, da Santoro, esordirà cantando “Se stasera sono qui, è perché ti voglio bene”, visto che mi pare che grande affetto tra i due non ce ne sia mai stato (forse nemmeno un tempo). Escludo anche, e qui è il secondo punto piuttosto certo, che Berlusconi possa mettersi a urlare al conduttore, come accadde anni fa: “Santoro, lei è un dipendente del servizio pubblico, si contenga!”, per la semplice e banale constatazione che il giornalista sessantunenne da tempo non lavora più in Rai. In altri termini, ora Santoro non è dipendente ma è conduttore del Servizio Pubblico, quindi non è detto che sia per forza costretto a contenersi. Quel che invece credo possa succedere è che gli studi de La7 stasera si trasformino in un’arena. Berlusconi, del resto, è bene allenato, visto che è da poco andato a quella di Rai1 dove è riuscito persino a litigare con Massimo Giletti (per non parlare di ieri sera, quando si è registrata qualche tensione, forse studiata a tavolino, anche con Bruno Vespa). All’arena di stasera, il Santoro è già lì che aspetta Berlusconi, il quale forse sta già sperando che il Travaglio duri il meno possibile.

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