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Gli analisti di Mediobanca e la Generali del nuovo amministratore delegato, Mario Greco, sembrano proprio andare d’amore e d’accordo. In una nota pubblicata oggi, dopo la presentazione di ieri del nuovo piano industriale della compagnia triestina, gli esperti dell’ufficio studi di Piazzetta Cuccia, istituto che tra l’altro custodisce la partecipazione di maggioranza del 13,24% del Leone, scrivono: “Crediamo che il nuovo management si stia concentrando su tutte le cose giuste (ma se lo dicono da soli?) che abbiamo evidenziato nelle nostre note precedenti, compresa la rifocalizzazione nel core business (assicurativo, ndr) e la semplificazione delle attività italiane”.
E quindi non può stupire più di tanto che anche i target esplicitati ieri da Greco e dal management delle Generali non abbiano colto di sorpresa gli analisti di Mediobanca (a dire il vero non pare nemmeno gli altri). Gli esperti di Piazzetta Cuccia, ad esempio, fanno notare che il target di profitto operativo oltre i 5 miliardi al 2015 si confronta con i 5,2 miliardi previsti dall’ufficio studi di Mediobanca.
Infine, volevo condividere una domanda che qualcuno, dopo la presentazione del piano industriale di ieri, si pone negli ambienti finanziari: come mai gli unici rappresentanti dei soci di Generali che hanno presenziato all’investor day londinese sono stati Lorenzo Pellicioli e Marco Drago, rappresentanti di De Agostini, socia al 2,43% attraverso B&D Holding? Forse che Pellicioli e Drago si trovavano a passare di lì? Oppure, sono gli unici che hanno accettato l’invito delle Generali e/o quello di Greco? O, viceversa, sono gli unici a essere stati invitati? Ah, saperlo, come si leggerebbe sul sito di Dagospia

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