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Ignazio Visco, in una foto che ho gentilmente attinto dal Sole24Ore

Ignazio Visco, in una foto che ho gentilmente attinto dal Sole24Ore

Parola d’ordine: tagliare le poltrone negli organi di amministrazione e controllo delle banche. Da chi è arrivata la parola d’ordine? Dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Sì, colui che sta a capo dell’Autorità che in questo momento è bersaglio di una serie di critiche per la vicenda del Monte dei Paschi di Siena e in particolare per i presunti omessi o scarsi controlli. Ad ogni modo, vicenda Mps a parte, Visco più volte, negli ultimi tempi, ha invitato a una riduzione dei componenti dei board societari. Ecco, ad esempio, cosa ha detto nel suo discorso di maggio al mercato: “Alle aggregazioni tra banche non hanno fatto seguito snellimenti incisivi dell’articolazione societaria dei gruppi e una riduzione nel numero dei componenti degli organi amministrativi. I primi 10 gruppi contano complessivamente 1.136 cariche, escludendo le società estere; oltre 700 per le sole banche controllate. Questi assetti sono di per sé costosi e non giustificati dalle competenze professionali necessarie all’efficace gestione del gruppo o della banca”.
Bene, dovete sapere che la governance di Intesa Sanpaolo, dopo la fusione del 2007 che dovette accontentare anima milanese (di più) e torinese (di meno) della banca, è così organizzata: un consiglio di gestione a nove componenti e uno di sorveglianza a 19. Ora, come correttamente scriveva il Messaggero di venerdì, il giorno prima si sarebbe tenuto un vertice tra rappresentanti degli azionisti di Compagnia San Paolo e Cariplo e di Intesa (Sergio Chiamparino e Giuseppe Guzzetti hanno smentito l’incontro ma fonti torinesi mi hanno confermato di avere avvistato i diretti interessati in Piazza San Carlo a Torino, nel pomeriggio del 24 gennaio. Chissà, magari non volevano parlare della banca ma si apprestavano ad andare a vedere la mostra di Degas, visto che sono gli ultimi giorni). Sempre secondo quanto scrive il Messaggero, proprio in quella sede si sarebbe parlato di tagliare il numero di componenti del consiglio di sorveglianza. Sapete di quante unità? Reggetevi forte: due! Quindi i membri del cds di Intesa, molto ben pagati naturalmente, passerebbero dalla cifra di 19 a quella decisamente inferiore di 17. Una vera e propria rivoluzione, insomma. Ok che ora è in tutt’altre faccende affaccendato, ma sarei proprio curiosa di sapere cosa ne pensa Visco. Intanto, però, se siete curiosi di conoscere chi potrebbe essere il nuovo presidente del consiglio di gestione di Intesa potreste provare a leggere qui (chiedo scusa in anticipo per l’autoreferenzialità).

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