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E’ quasi pari e patta tra i due principali gruppi italiani dell’informazione finanziaria: Il Sole 24 Ore e Class. Il motivo è presto detto: il gruppo che edita il quotidiano di via Burigozzo a Milano, in base alle chiusure di ieri (fonte Sole 24 ore, che spero sia stato obiettivo!), in Borsa vale 24 milioni di euro (titoli a 0,23 euro l’uno), praticamente a un soffio dal gruppo che fa capo a Confindustria, la cui capitalizzazione ammonta a 26 milioni (le azioni “speciali” ieri hanno chiuso a 0,575 euro l’una). Dunque Piazza Affari sembra proprio attribuire più o meno lo stesso valore alle due società editoriali. Eppure le differenze non mancano. A cominciare dal fatto che il flottante del Sole 24 ore è pari al 28,8% del capitale, costituito da azioni “speciali”, contrapposte a quelle ordinarie che per il 67,5% fanno invece interamente capo a Confindustria (a scanso di equivoci, come qualcuno ha fatto notare nei commenti, questo implica che la capitalizzazione di Borsa, a differenza di quel che accade per il concorrente, sia misurata sul solo flottante); mentre nel caso di Class sul mercato c’è una fetta di capitale maggiore, pari al 41,35% di titoli ordinari, così come ordinari sono quelli in mano a Euroclass Multimedia Holding Sa (46,8 per cento). Non solo: il Gruppo 24 ore alla fine del 2011 contava 1.911 dipendenti (fonte sito web del gruppo), più di quattro volte tanto i 456 riportati nel bilancio del 2011 (ultimo disponibile) di Class. Complice una crisi economico-finanziaria senza precedenti, che non ha certo risparmiato l’editoria (anzi…), non mancano certo gli aspetti comuni. In entrambi i casi, i dati riferiti ai primi nove mesi del 2012 (ultimi numeri finanziari disponibili in attesa che giungano quelli dell’intero esercizio) fotografano una situazione non delle più rosee (a dispetto del color salmone del quotidiano di via Monte Rosa). Il Gruppo 24 ore ha archiviato il periodo con un risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante in perdita per 22,7 milioni, in peggioramento dai -12,5 milioni dello stesso lasso di tempo del 2011, e una posizione finanziaria netta che al 30 settembre risultava positiva per 28 milioni, rispetto i 42,1 milioni di inizio anno. Per Class, nei nove mesi, la perdita netta di competenza del gruppo si è attestata invece a 12,76 milioni, circa il doppio rispetto al rosso dello stesso periodo dell’anno prima (6,24 milioni), con una posizione finanziaria netta negativa per 55,91 milioni di euro (dai 48,27 del 30 giugno 2012). Numeri finanziari a parte, i prossimi giorni di Borsa saranno fondamentali per comprendere se, in termini di capitalizzazione di mercato, avrà luogo o meno il grande sorpasso di Class sul Sole 24 ore. Che vinca il migliore, verrebbe quasi da dire…

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