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Carlo Cimbri, ad di Unipol

Carlo Cimbri, ad di Unipol

E’ duello ai vertici delle assicurazioni italiane. E a combatterlo, armati – naturalmente metaforicamente – di fioretto, sono i due principali gruppi assicurativi italiani: Unipol, che dall’anno scorso controlla a cascata anche Fondiaria-Sai, e Generali. Obiettivo della sfida è assegnare la medaglia al più bravo assicuratore italiano e il terreno dello scontro è via Solferino, dove sta il Corriere della Sera, che è poi il centro nevralgico dal “salotto” finanziario del gruppo editoriale Rcs.
Come da attese, oggi, l’amministratore delegato delle Generali, Mario Greco, in occasione dell’assemblea degli azionisti, ha dichiarato che il Leone non parteciperà all’aumento di capitale di Rcs. A dargli manforte, proprio ieri, era stato Leonardo Del Vecchio, tra i maggiori soci industriali delle Generali, che, confermando la sua fiducia in Greco, ha sostenuto la sua posizione, di cui già si sospettava, sulla ricapitalizzazione del gruppo editoriale. “E’ esattamente quello che ogni industria dovrebbe fare, a mio parere, e cioè pensare al suo mestiere”, ha detto Del Vecchio. E ancora: “Il cambiamento ha iniziato a dare quell’impronta che ogni azienda deve avere. Ho molta fiducia in Greco e nel cda, sostanzialmente stiamo andando verso un percorso che ci porterà a risultati migliori di quelli degli ultimi dieci anni”. Quindi, riassumendo: Generali dovrebbe ottenere risultati migliori (si presuppone pure a livello di bilancio) anche grazie al fatto di non prendere parte all’aumento di capitale di Rcs.
Bene, e ora passiamo a Unipol, che pure partecipa, attraverso il patto di sindacato, il gruppo editoriale, in virtù della quota ereditata da Salvatore Ligresti. Ebbene, ieri, l’ad Carlo Cimbri ha spiegato che il gruppo Unipol ha scelto di aderire all’aumento di Rcs per ragione economiche. “Si prospetta – ha detto Cimbri – un aumento particolarmente diluitivo. In questi casi non seguire vuol dire statuire una perdita con certezza. Seguire, invece, significa puntare a recuperare, nel tempo, una parte del valore. Abbiamo scelto questa seconda strada molto razionale”. Quindi, riassumendo: Unipol dovrebbe ottenere risultati migliori (si presuppone pure a livello di bilancio) anche grazie al fatto di prendere parte all’aumento di capitale di Rcs.
Dunque, sintetizzando ulteriormente: Greco e Cimbri dicono due cose esattamente speculari. E chi dei due vincerà il duello riuscendo a migliorare il bilancio con l’operazione Rcs lo scopriremo – credo e spero – a breve.

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