Tags

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Ritorno al futuro

Ritorno al futuro

Come vi ho raccontato qui con sfumatore canore, venerdì 31 maggio, all’assemblea annuale di Bankitalia, il governatore Ignazio Visco, ci ha messo davanti alla dura realtà: in Italia, governi, imprese e società in senso lato non hanno fatto nulla negli ultimi 25 anni. Che pertanto sono stati persi, bruciati, si sono dissolti nel nulla senza che siamo stati in grado di compiere passi avanti.
Insomma, per Visco è come se fossimo ancora fermi agli anni ’80. E se nel vecchio post vi ho parlato di canzoni, questa volta ho pensato a un film in particolare che è tra i simboli di quegli anni: “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis, che risale al 1985 e che insieme con le due versioni successive del 1989 e del 1990 comporrà una trilogia di culto per la generazione di chi, come me, era bambino in quegli anni (e non solo).
Allora ho pensato: se avessi la possibilità di spedire Marty McFly, al secolo Michael J. Fox, indietro nel tempo, a bordo della sua DeLorean, suppergiù a 25 anni fa, che messaggi, in formato rigorosamente cartaceo visto che allora gli sms e Whatsapp erano di là da venire, gli affiderei?

1) “Caro Marty, potresti farmi la cortesia di andare indietro nel 1988 a dire agli italiani che, nel giro di pochi anni, per la precisione nel 1994, l’imprenditore Silvio Berlusconi, a capo di Fininvest e del Milan, scenderà in politica cantando “E Forza Italia, è tempo di credere…” e non risalirà praticamente mai più a riveder le stelle nemmeno nel 2013?”

2) “Caro Marty, potresti dire a quel bambino che mi piaceva che tra qualche anno sarà lui a farmi una corte sfrenata ma si prenderà picche?”

3) “Caro Marty, potresti avvisare gli italiani che nel giro di qualche anno saranno affetti da una nuova sindrome, quella del telefonino, che permetterà loro di parlare al cellulare nei luoghi che negli anni ’80 sarebbero stati più impensabili, come il treno e la metropolitana?”

3) “Caro Marty, potresti dire a quelli che hanno in mano azioni della Sip che alla fine degli anni ’90 quel gran furbacchione di Roberto Colaninno lancerà la madre di tutte le Opa (offerta pubblica di acquisto) su Telecom Italia, caricando la società di debito, dopodiché in Borsa comincerà l’inevitabile declino dell’azione?”
(Ma forse questo messaggio è meglio non recapitarlo perché potrebbe essere scambiato per insider trading)

Advertisements