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Mario Greco, ad Generali

Mario Greco, ad Generali

Ieri ho letto sul Sole24ore un articolo sulle Generali che mi ha aperto gli occhi. Io, infatti, avida lettrice di stampa finanziaria, ero convinta che il titolo del Leone di Trieste in Borsa, nell’ultimo anno, avesse fatto bene grazie al cosiddetto “effetto Greco”. Niente a che vedere con le obbligazioni greche che le Generali avevano in portafoglio e che, anzi, non hanno fatto per nulla bene al bilancio della compagnia, ma il riferimento è all’arrivo dell’amministratore delegato, Mario Greco appunto, che quasi un anno fa si è insediato al quartier generale triestino per neutralizzare tutti gli effetti negativi veri o presunti e legati all’azione del suo predecessore, Giovanni Perissinotto.
Ebbene, a dare uno sguardo ai numeri snocciolati dal quotidiano color salmone, lì per lì verrebbe proprio da sostenere che non ci sia stato alcun effetto Greco sulle azioni Generali, a patto naturalmente che si voglia considerarlo come un effetto positivo. Ecco qui sotto le performance delle principali azioni assicurative mondiali negli ultimi 12 mesi (fonte Sole24ore), ossia nel periodo di tempo in cui Generali avrebbe dovuto beneficiare proprio dell’effetto Greco:

Axa +62,5%
Prudential Financial +61,4%
Metlife +57,8%
Allianz +45,6%
Generali +45,4%

Visto che il bilancio di Borsa di gran parte delle principali assicurazioni internazionali è molto positivo nell’ultimo anno, in quasi tutti i casi migliore di quello delle Generali, siamo così sicuri che tra i mille (per carità del cielo) meriti che vanno attribuiti a Greco ci sia anche quello di avere risollevato le quotazioni del titolo?

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