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Il profilo Facebook di David Rossi

Il profilo Facebook di David Rossi

Da un po’ di giorni a questa parte, Facebook, tra le “persone che potresti conoscere”, mi segnala David Rossi. Sì, avete letto bene: il capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena che si è suicidato gettandosi proprio dalla Rocca lo scorso marzo.
Ecco, ora su Facebook si potranno trovare le cose più idiote, i commenti più stupidi e le battute più improbabili, e tutto questo mi sta bene, perché sono le regole di un gioco a cui ho deciso di partecipare. Ma trovo francamente intollerabile che il social network insista, in maniera tanto crudele quanto macabra, a propormi di inserire tra gli amici una persona che, da mesi ormai, non c’è più.
Poco fa, quando per l’ennesima volta mi è stato suggerito di diventare “amica” di Rossi, ho cliccato sulla croce in alto a destra rispetto alla foto. Forse, in questo modo, David non farà più capolino dall’home page del mio profilo, con quelle braccia conserte e quello sguardo inquisitorio che era tipico di lui. Ma mi domando quanto tempo debba passare, e cosa debba succedere, perché la sua pagina Facebook venga oscurata.

PS: ho controllato e il profilo di Linkedin di David Rossi, che quando lui era vivo era online, ora non c’è più; è stato rimosso. So che era anche su Twitter e mi pare di non trovarlo più, ma potrei sbagliare perché sono numerosi gli utenti con il suo stesso nome.

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