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Il profilo Twitter di Chaouqui

Il profilo Twitter di Chaouqui

Nell’ultima settimana, sono stati scritti (e probabilmente anche pronunciati) fiumi di parole su Francesca Immacolata Chaouqui, unica italiana, appena trentenne, tra gli otto tecnici nominati alla Commissione d’inchiesta sulle finanze vaticane voluta da Papa Francesco.
Ne ha parlato – e a intermittenza ancora lo sta facendo – con insistenza il finanziere Alessandro Proto dal suo acccount di Twitter. Chi oggi ha individuato una connessione tra Proto e Chaouqui è Linkiesta, che, in un articolo che trovate qui, scrive che la giovane donna, che tra l’altro appare molto vicina agli ambienti dell’Opus Dei, in tempi piuttosto recenti, ha lavorato allo studio legale Orrick. Si tratta della stessa società a cui pare Proto si fosse affidato nell’ultimo periodo della sua carriera (interrotta dall’indagine della magistratura) e la stessa con la consulenza della quale avrebbe dovuto concludere l’acquisizione del giornale “meteora” fondato da Luca Telese, Pubblico.
Scrive Linkiesta: “Allo studio Orrick Francesca Chaouqui non si occupava di relazioni esterne in senso stretto, ma seguiva alcuni clienti dello studio legale statunitense, “affari romani”, li definiscono”.
In effetti alcuni amici di Economica-mente riferiscono che anche nella società di revisione contabile e consulenza Ernst & Young, dove Chaouqui è approdata dopo l’esperienza in Orrick, più che come comunicatrice la giovane donna lavorasse un po’ come una sorta di procacciatrice di affari.
Tuttavia, bisogna segnalare che, ancora nell’attuale profilo di Twitter, Chaouqui scrive:

“Mi occupo di Comunicazione e Relazioni Esterne in EY. Vivo come se non avessi più tempo, amo, sorrido sempre, ogni tanto m’arrabbio, di notte scrivo. Felice”

E felice, dicono i maligni, sembra essere di questi tempi anche Donato Iacovone, l’amministratore delegato di Ernst & Young Italia, ultimo datore di lavoro di Chaouqui che, in concomitanza della promozione niente meno che papale della giovane donna, intravvede già all’orizzonte una bella consulenza per la sua società, magari proprio per la Commissione d’inchiesta sulle finanzie vaticane. Qualcuno dice che Iacovone si stia già sfregando le mani…

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