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Angelo Ogbonna

Angelo Ogbonna

Gli amanti della dietrologia forse si divertiranno a leggere qui quel che ho scritto sul Fatto Quotidiano circa un possibile asse tra Urbano Cairo e John Elkann finalizzato a una spartizione del potere in Rcs, la società del Corriere della Sera.
Ad alimentare i sospetti di un’alleanza di questo tipo, o meglio, un primo indizio di un simile asse potrebbe essere la cessione dal Torino di Cairo alla Juventus delle famiglie Elkann-Agnelli del difensore italo-nigeriano Angelo Ogbonna, cresciuto nel vivaio granata e passato in un batter d’occhio agli odiati “cugini” juventini (tra cui la sottoscritta, che ovviamente è contenta dell’operazione).
Il vero obiettivo dell’alleanza potrebbe, però, essere quello di fare quadrato su Rcs, società editoriale che sta per andare incontro a grandi cambiamenti. C’è chi, ad esempio, scommette su uno scorporo delle attività che potrebbe passare anche per la Gazzetta dello Sport. Un asset che, non a caso, potrebbe fare gola proprio a Cairo e a Diego Della Valle. Quest’ultimo è il polemico e combattivo imprenditore a capo della Tod’s ma è anche il patron della Fiorentina, nonché uno dei soci forti di Rcs, così come del resto lo sono anche il presidente del Torino ed Elkann (attraverso la Fiat). Mister Tod’s, da tempo in aperto dissidio proprio con Elkann, potrebbe uscire dalla battaglia per il Corriere con le ossa rotte se effettivamente dovesse concretizzarsi un asse tra il nipote “prediletto” dell’avvocato Agnelli e il self made man ex assistente di Silvio Berlusconi.
C’è poi un numero che in questo storia ricorre per almeno tre volte: il 15. Si tratta, infatti, della cifra massima di milioni che la Juve è disposta a spendere per Ogbonna (13 più due di bonus), ma anche, largo circa, di quelli messi sul piatto da Cairo, proprio nell’ultimo mese, per diventare socio al 2,8% di Rcs. Non solo: 15 milioni è anche la perdita registrata dal Torino nell’ultimo bilancio disponibile, quello cioè del 2011.

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