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unipolBanca

C’è un sistema che serve ad alleviare e a ridurre le sofferenze. Prima che i depressi (come pare sia Giulia Ligresti, ma ribadisco il concetto anche qui: non mi importa poi molto; non provo una gran pena) si mettano a brindare e a fare salti di gioia, diciamo subito che si tratta di crediti bancari e in particolare di quelli che peggiorano al punto tale da diventare di difficile riscossione.
Ebbene, dicevamo: c’è un sistema che riduce i crediti in sofferenza e, in generale, quelli deteriorati, direttamente a bilancio. Per capire come funzioni basta guardare il caso di Unipol gruppo finanziario (Ugf) e della banca controllata (Unipol Banca). Qui trovate un articolo molto dettagliato sulle modalità dell’operazione, nascosta tra le pieghe dei bilanci dell’istituto di credito bolognese.
In sintesi funziona così: il 3 agosto del 2011 Unipol Banca ha “mitigato il rischio” legato ad alcuni crediti ipotecari, riferiti per lo più a controparti del settore immobiliare, stipulando con Ugf un accordo in forza del quale la controllante si è impegnata a “indennizzare la banca delle perdite che dovesse subire dopo avere esperito tutti i rimedi e le azioni stragiudiziali e giudiziali utili al recupero dei crediti stessi”.
In sostanza, dunque, un vero e proprio contratto di indennizzo, che, come si apprende sempre dal documento di bilancio del 2012, riguarda un segmento di esposizioni deteriorate nette che, alla data del 31 dicembre 2012, ammontava a 524,3 milioni, di cui 324,3 milioni risultano già classificati a sofferenza. In questo modo, Unipol Banca ha in sostanza trasferito in capo alla controllante Ugf “il rischio di credito connesso alle posizioni che ne sono oggetto”.
Così, gli 1,34 miliardi di sofferenze lorde che risultavano al 31 dicembre dal bilancio di Unipol Banca scendono a quota 925 milioni tenendo conto dei fondi svalutativi, e si ridimensionano ulteriormente a 601 milioni prendendo invece in considerazione i 324 milioni assistiti da indennizzo della capogruppo.
Insomma, per parte dei crediti deteriorati di Unipol Banca paga Pantalone! E Pantalone è Ugf, il gruppo assicurativo guidato da Carlo Cimbri e controllato dalla cooperative.

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