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Siccome mi pare di avere capito che l’argomento a qualcuno – forse per lo più miei conterranei liguri – interessi, riprendo l’articolo che avevo scritto sulla Gf Group della famiglia Orsero sul Secolo XIX del 5 settembre. Partiamo da chi è Gf Group: è un gruppo con base operativa ad Albenga, in provincia di Savona, attivo nell’importazione e la distribuzione di prodotti ortofrutticoli e conosciuto soprattutto per le banane (che vedete nella foto qui sopra). La società è della famiglia Orsero ed è capitanata dai due fratelli Raffaella e Antonio, molto vicini al presidente uscente di Carige, Giovanni Berneschi (sui finanziamenti ricevuti dalla banca ha avuto qualcosa da ridire la Banca d’Italia nella sua ultima ispezione all’istituto genovese).
Per Gf Group, l’ultimo bilancio civilistico, quello del 2012, si è chiuso con perdite per 48,83 milioni di euro, contro il dato positivo di 1,3 milioni con cui era stato archiviato l’anno prima. Sull’ultima riga del bilancio hanno pesato come un macigno le rettifiche di valore di attività finanziarie, che hanno riguardato soprattutto alcune società controllate e che nel 2012 sono cresciute a 36 milioni dai nemmeno sei milioni del 2011. All’interno della voce, la sola quota in Carige, inferiore al 2% e apportata al patto di sindacato dei privati (tra cui le famiglie Berneschi, Gavio, Bonsignore e le Coop) che blinda il 6% della banca, è stata svalutata per 1,85 milioni. Nel contempo, i debiti verso gli istituti di credito, tra cui la stessa banca ligure, sono rimasti elevati, a quota 254,81 milioni (262,44 milioni il dato del 2011).
Una situazione non semplice che ha impensierito i revisori di Deloitte & Touche, che si sono detti “non in grado di esprimere un giudizio” e quindi di certificare il bilancio chiuso al 31 dicembre del 2012. Ciò soprattutto alla luce dell’esito, “a oggi non anticipabile, delle negoziazioni con gli istituti di credito tuttora da avviare e in merito alle quali non sono allo stato disponibili evidenze”. Sì, perché Gf Group è ora alle prese con una rinegoziazione del debito con le banche che, anche alla luce della situazione della sua grande finanziatrice Carige, si prospetta certamente complessa. Il mese di settembre, in ogni caso, dovrebbe essere decisivo per stabilire le sorti del gruppo famoso soprattutto per le banane.

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