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Alberto Nagel

Alberto Nagel

Nel “Mediobanca day”, in cui il gruppo di Piazzetta Cuccia ha annunciato di avere archiviato l’esercizio chiuso al 30 giugno in perdita per 180 milioni per via delle svalutazioni, dall’amministratore delegato, Alberto Nagel, è arrivato un consiglio che in molti hanno trovato “curioso”.
Nagel ha, infatti, messo in guardia il gruppo del Leone di Trieste che “uscire dal patto di Mediobanca sarebbe coerente con le strategie di investimento di Generali e ci aiuterebbe a sciogliere alcune partecipazioni incrociate che sono eredità del passato”. In altri termini, l’ad di Mediobanca ha consigliato alla compagnia di Trieste, partecipata da Piazzetta Cuccia con la quota di maggioranza del 13,27%, di uscire al più presto dal patto di Mediobanca, dato che ovviamente le Generali sono pure azioniste di Piazzetta Cuccia.
Consiglio non richiesto? Non si sa, ma, richiesto o meno, c’è anche il dubbio che possa cadere nel vuoto e restare inascoltato: l’amministratore delegato di Generali, Mario Greco, ultimamente ha fatto tutto fuorché dare retta ai consigli, disinteressati o meno, dei propri soci. Basti pensare a come Greco ha deciso di disertare l’aumento di capitale da 410 milioni di Rcs (il gruppo del Corriere della Sera) che ha visto anche la regia di Mediobanca e che ha tenuto banco l’estate (ormai) scorsa.

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