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Urbano Cairo, si sa, è uno parsimonioso, che non ci sta a spendere soldi così, a vanvera, senza avere la garanzia di ottenere un buon rendimento. Un atteggiamento, il suo, oculato e morigerato che inevitabilmente si è riflesso e si sta riflettendo su La7, il canale televisivo che ha comprato proprio un anno fa da Telecom Italia. E che, ereditato in condizioni finanziarie piuttosto malconce, è già quasi miracolosamente riuscito a risanare, proprio grazie a questa sua naturale inclinazione al taglio dei costi. Del resto, sulla “spending review” targata Urbanone, scherzano spesso giornalisti e conduttori de La7, da Enrico Mentana a Myrta Merlino.
C’è però chi la parsimonia di Cairo non deve averla presa troppo bene. Quel qualcuno è Salvo Sottile, che si è appena visto chiudere la sua trasmissione “Linea Gialla”, che totalizzava ascolti troppo bassi. In altri termini: costava più di quel che faceva guadagnare alla rete.
Fumo negli occhi per Urbanone nostro, che non se l’è fatto dire due volte e ha già sostituito “Linea Gialla” con una delle vecchie e inossidabili glorie de La7, fin dai tempi in cui si chiamava “Telemontecarlo”: le ragazze di “Sex and the city”. Malgrado La7 e La7d abbiano già mandato in onda, negli anni, vagonate di repliche del telefim, che vede come protagonista Sarah Jessica Parker nei panni di Carrie Bradshaw ed è nato negli Stati Uniti alla fine degli anni Novanta, Cairo deve avere calcolato che in ogni caso dall’operazione, messi sulla bilancia costi e benefici, guadagnerà di più che con “Linea Gialla”.
Nel mio caso, ad esempio, Urbanone può già scommetterci: sebbene abbia già visto almeno tre volte ogni singola puntata di “Sex and the city”, è altamente probabile che il martedì sera faccia un salto su La7 (cosa che con “Linea Gialla” – non me ne voglia Sottile ma non amo i programmi di cronaca nera – non facevo mai). Ci sono poche cose che possono migliorare il mio umore dopo una giornata difficile. E una serata con le ragazze di “Sex and the city” è senz’altro una di quelle.

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