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Gli asset in pancia alla holding Fingiochi, in questi tempi grami, sono meno Preziosi che mai. Lo sa bene il patron Enrico, presidente sia del Genoa Cricket and Football Club Spa (Cfc) sia della società di giocattoli con base a Cogliate Giochi Preziosi. Le difficoltà che negli ultimi mesi ha dovuto attraversare il gruppo dei famosi Gormiti ve le avevo raccontate qui.
Mentre oggi, con il deposito dell’ultimo bilancio della holding prima azionista Fingiochi, che per l’appunto fa capo al presidente del Geona, si è aggiunto un ulteriore elemento al puzzle con cui Enrico Preziosi da tempo ormai è costretto a fare i conti. La holding, infatti, proprio per i guai finanziari di Giochi Preziosi, che l’anno scorso ha chiuso una complessa ristrutturazione del debito con le banche, e per l’andamento non certo brillante del club rossoblù, ha chiuso il bilancio del 2012 (l’anno è giusto, il documento è stato approvato con mesi di ritardo) con una perdita da 209 milioni. In profondo rosso, altro che rossoblù! Qui su Dagospia l’articolo che ho scritto oggi con tutti i conti della Fingiochi.
Tra l’altro, a ulteriore dimostrazione della non semplice situazione in cui versa il Genoa, il bilancio della holding aggiunge che un finanziamento del valore nominale di 11,38 milioni verso la squadra rossoblù è stato svalutato del 50% ed è così sceso a 5,69 milioni, “per tenere conto di presumibili future perdite sulla società controllata (Fingiochi ha in mano il 75%, ndb*) che richiederanno una rinuncia a tali finanziamenti per la loro copertura”. Insomma, nel cielo finanziario del Genoa non è detto che torni presto il sereno.
*ndb=nota di blog

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