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Non so se vi ricordate, ma nel marzo del 2013 le cooperative hanno annunciato un’operazione di “permuta” (come la chiamano loro), o di “baratto” (per meglio capirci): hanno scambiato i 342 discount della Dico ricevendo in cambio, dal gruppo Tuo della famiglia Faranda, 54 punti vendita Despar e Ingrande, situati soprattutto nel Lazio.
A giudicare dai numeri riportati nel bilancio del 2013 di Coop Liguria, che ha partecipato all’operazione, il baratto, però, è costato decisamente caro alle cooperative: il conto supera i 113 milioni di euro, anche perché pare che il valore dei discount della Dico, a ottobre dell’anno scorso, sia stato ridotto rispetto alla valutazione iniziale di aprile.
Non solo: la società creata dalle coop per rilevare i supermercati Despar e Ingrande, Distribuzione Roma srl, vale già meno di quanto inizialmente preventivato. Dal bilancio di Coop Liguria emerge infatti che la quota di quasi il 14% in questa nuova società, acquisita nel 2013, alla fine dell’anno scorso è già stata svalutata da 17,86 a 15,19 milioni.
Si vedrà come andranno le cose in futuro, ma per ora l’investimento delle coop nei supermercati laziali non sembra proprio essere dei più redditizi.

(Sintesi dell’articolo pubblicato il 2 agosto 2014 sul Secolo XIX)

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