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Diego Della Valle

Diego Della Valle

Sono tempi difficili anche per il “contestatore” Diego Della Valle. Così, per la sua holding Di.vi. finanziaria di Diego Della Valle & C. srl, il 2013 si è chiuso con un utile di esercizio in contrazione a 23,2 milioni di euro dai 34,9 del 2012. Colpa soprattutto della svalutazione da 20,92 milioni della partecipazione che alla fine dello scorso dicembre era pari al 3,31% in Rcs. La quota complessiva del numero uno della Tod’s nel gruppo editoriale del “Corriere della Sera” a oggi ammonta al 7,325% (dietro al 9,93% di Mediobanca e al 16,73% della Fiat) ed è suddivisa in diverse finanziarie.
Tra queste, proprio la Di.vi., che, soprattutto però, ha in pancia la partecipazione di controllo del 53,66% della Tod’s. In questo caso, la quota è in carico a bilancio per 369 milioni di euro, cosa che implica un prezzo di 22,46 euro per azione. Un valore decisamente più basso degli attuali 83,5 euro di Borsa, prezzo comunque inferiore agli oltre 120 euro di fine 2013.
Il bilancio svela poi che, nel 2013, la Di.vi. ha sottoscritto con Bank of America un contratto di finanziamento a medio termine «per un importo complessivo in linea capitale» di 200 milioni, di cui sono stati erogati 105 milioni. A fronte del prestito, Della Valle, come garanzia, ha dato in pegno 5 milioni di azioni della Tod’s, pari cioè a circa un quinto del capitale della società marchigiana di calzature.

(Sintesi dell’articolo pubblicato il 6 agosto 2014 sul Secolo XIX)

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