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A dare l’allarme sono i revisori dei conti di Deloitte & Touche nel bilancio del 2013: la Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), la società dei treni Italo di Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo e Gianni Punzo, è a corto di soldi. E così, dopo gli 85 milioni già sborsati tra il 2013 e l’inizio del 2014, saranno probabili nuovi versamenti da parte dei soci Intesa Sanpaolo, le ferrovie francesi (20 per cento a testa), le Generali (15 per cento), più Alberto Bombassei, Isabella Seragnoli e Giuseppe Sciarrone con partecipazioni minori. Oltre al trio di amici Della Valle, Montezemolo e Punzo, che insieme hanno il 35% di Ntv.
Tutta colpa delle perdite che, dopo i 77 milioni abbondanti di rosso del 2013, nel primo trimestre del 2014 hanno superato un terzo del capitale sociale, che è poi la situazione disciplinata dall’articolo 2446 del codice civile.
I probabili soldi che saranno chiamati a versare gli azionisti si affiancheranno alla rinegoziazione del debito in corso con le banche, nell’ambito della quale la società ha chiesto una tregua sui rimborsi (stand-still) da aprile alla fine del 2014. Un processo guidato da Intesa Sanpaolo, che da sola è esposta verso la società dei treni Italo per 586 milioni, sui 666 milioni di debito complessivo. Una situazione, per Ntv, davvero diabolica!

(Tutto questo e molto di più nell’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano il 27 agosto, che potete leggere anche qui)

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