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Il parco degli Erzelli in costruzione

Il parco degli Erzelli in costruzione

Il periodo non è dei più semplici per Genova High Tech (Ght), la società nata nel 2003 per promuovere la nascita, sulla collina degli Erzelli, di un polo di eccellenze dell’alta tecnologia ligure per attrarre imprese e ricercatori da tutto il mondo. I numeri del bilancio del 2013 di Ght non sono ancora disponibili, ma da quello della Nuova Erzelli srl, che custodisce una quota del 25% di Leonardo Technology spa (il resto è in mano a Intesa Sanpaolo e al gruppo Rasero), la quale a sua volta controlla Ght al 67%, emerge che la società, per ripristinare l’equilibrio finanziario, sta seguendo un doppio binario: rafforzamento del capitale e ristrutturazione del debito.
Il bilancio del 2013 di Nuova Erzelli, società partecipata al 40% da Banca Carige, al 32% dalla Prometeo srl della famiglia Rasero e al 28% dalle cooperative di Talea, rivela che ad aprile il consiglio di amministrazione di Genova High Tech ha deliberato di proporre all’assemblea straordinaria dei soci la delega per aumentare il capitale sociale fino a un massimo di 50 milioni.
In parallelo, Ght ha avviato con Carige una trattativa per la ristrutturazione del debito, nell’ambito della quale ha chiesto una moratoria su quanto dovuto per il 2014. «I riscontri informali ottenuto dalla banca nel corso delle interlocuzioni preliminari alla data di approvazione della presente relazione da parte del consiglio di amministrazione sono confortanti», si legge nel bilancio di Nuova Erzelli.
Non solo. Oltre a una generale azione di contenimento dei costi, è stata avviata la revisione del piano industriale di Ght, nell’ambito della quale «la società sta valutando soluzioni alternative che, anche in assenza del trasferimento della facoltà di ingegneria (di Genova, che ancora non si è spostata sulla collina degli Erzelli, ndr), consentano di ristabilire l’equilibrio finanziario».
Tra i segnali positivi per Ght, il bilancio di Nuova Erzelli indica «la perdurante capacità di provvedere alla gestione corrente», «il preliminare interesse di Carige a mantenere in vita l’iniziativa» e «la proroga a luglio», perciò appena scaduta, che l’università di Genova «ha ottenuto dai soggetti competenti ad assumere le determinazioni relative alla disponibilità dei finanziamenti pubblici destinati al trasferimento della facoltà di ingegneria presso gli Erzelli».
In attesa che il quadro per Ght si faccia più chiaro, Nuova Erzelli, società nata nel marzo del 2007, ha chiuso il 2013 con una perdita di esercizio di 2,5 milioni, contro il rosso di quasi 17mila euro dell’anno precedente. Il risultato è soprattutto la conseguenza della svalutazione da 2,43 milioni della quota in Leonardo Technology, che a sua volta ha rettificato per 9,92 milioni la partecipazione del 67% in Genova High Tech. Insomma, dalla manovra finanziaria di Ght dipende il destino di almeno altre due società.

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