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Federico Ghizzoni

Federico Ghizzoni

Unicredit è alle prese con un dilemma tale da fare scomparire in un colpo solo pure quello dell’Amleto di William Shakespeare. Dovete sapere che, nell’ottica di fare cassa per scongiurare l’ipotesi di un aumento di capitale, l’istituto guidato dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni sta vendendo la controllata Unicredit credit management bank (Uccmb), attiva nella gestione dei crediti “non performanti”, cioè quei prestiti che per una banca sono quasi andati perduti.
Stando a quel che riferisce “Il Sole 24 Ore” con la consueta dovizia di advisor e consulenti dell’operazione, sarebbero due le cordate interessate a comprare Uccmb: da una parte, il fondo americano Fortress insieme con l’italiana Prelios (la ex Pirelli real estate); dall’altra, tale Lone Star affiancata da tale fondo Christofferson Robb & Company.
Ed ecco qui il dilemma amletico: Unicredit a chi venderà la propria controllata Uccmb? A due perfetti sconosciuti o quasi, oppure a Fortress e Prelios, società immobiliare – quest’ultima – della quale Unicredit è azionista e finanziatrice? Lascio a voi la risposta. Nel frattempo, mi limito a osservare che tra i consulenti di Fortress e della ex Pirelli real estate c’è Mediobanca. Di cui Unicredit, incidentalmente, è prima azionista.

(La situazione di Prelios con questo e un altro grosso conflitto di Unicredit nell’articolo che trovate sul Fatto Quotidiano del 10 settembre e anche qui)

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