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Mentre continua senza sosta il confronto con la famiglia De Benedetti sul lodo Mondadori, zitta zitta, quatta quatta, la Fininvest di Silvio Berlusconi e figli continua a fare i conti con il contenzioso sulla ex Edilnord. In altri termini, sulla storica società, che ora si chiama Ground immobiliare spa, attiva nel settore del real estate e fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi e più volte passata di mano negli ultimi cinquant’anni.
Vediamo che cosa ha condotto, questa volta, la Fininvest di Berlusconi in tribunale: nell’estate del 2001, per 425 miliardi di vecchie lire, la Edilnord viene rilevata dalla Pirelli real estate (ora Prelios) di Marco Tronchetti Provera. Ma la società trascina con sé un contenzioso: nel 2006, l’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (confluito poi nell’Inps), con cui nel 1996 era stato raggiunto un accordo per la gestione di alcuni immobili, cita in giudizio Edilnord per “gravi inadempienze contrattuali”.
A mettere mano al portafogli, in base agli accordi con Prelios, è chiamata la Fininvest, che nel frattempo ha già definito il contenzioso con la Corte dei conti sborsando 1,44 milioni (ne avevo scritto qui a dicembre).
Resta in piedi quello col tribunale di Roma, che nel 2010 aveva dato ragione all’Inpdap condannando la ex Edilnord a risarcirla per 8,3 milioni. L’udienza di appello dovrebbe tenersi nel 2015. Ma il bilancio del 2013 della capogruppo Fininvest fa sapere che “al 31 dicembre residua un fondo rischi di circa 9 milioni”. Meno male perché il Cavaliere dovrebbe starci dentro.

(Dall’articolo pubblicato il 23 settembre sul Secolo XIX)

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